CR7 è tornato a giocare nel club che lo aveva lanciato nel calcio dei grandi. Cristiano Ronaldo a Manchester United dopo più di un decennio di assenza. Cristiano Ronaldo a Manchester United è stata forse la notizia dell’anno, frutto di un trasferimento avvenuto negli ultimissimi giorni di mercato, con i tifosi juventini increduli di quanto stesse accadendo. Insomma, il ritorno di Cristiano Ronaldo allo United ha fatto scalpore in tutto il mondo, non solo in Inghilterra.

Le statistiche del “vecchio” Ronaldo

Il Cristiano Ronaldo della prima era United era certamente un giovane molto promettente. Ma con le statistiche alla mano, nessuno si sarebbe aspettato un miglioramento così esponenziale nel giro di pochi anni. Basti pensare che i primi gol in Champions League di CR7 arrivano molto tardi. E pensare che oggi è proprio lui il simbolo della Champions per antonomasia. Basta ricordare quante delle finali di Champions abbia deciso con i Blancos. Parlando invece delle statistiche generali di Ronaldo con la maglia dei Red Devils, ecco che il portoghese ha segnato 118 gol in 292 presenze. Certo, sono delle statistiche assolutamente positive, ma incomparabili con quanto fatto al Madrid. Con i Blancos Ronaldo segna 450 gol in 438 partite, vincendo molti palloni d’oro e tanti riconoscimenti personali e di squadra. In generale, la crescita di Cristiano Ronaldo dal punto di vista realizzativo si concretizza solo verso i 25 anni, dopo l’arrivo a Madrid. Oggi, siamo ormai abituati ad ammirare grandi promesse del calcio che infrangono record su record a soli 20 anni, ma CR7 ha avuto bisogno di più tempo, rifacendosi però nel resto della sua lunga carriera.

Le statistiche del “nuovo” Ronaldo

Il ritorno di CR7 allo United è stato quindi un clamoroso colpo di mercato da parte dei Red Devils, già ben attrezzati lì davanti. La squadra di Manchester va quindi ad aggiungere un pezzo pregiatissimo nel suo reparto offensivo. Nelle sue primissime partite dopo il suo ritorno, Cristiano Ronaldo ha già messo a segno 5 gol in 6 presenze, iniziando molto bene la sua seconda avventura in Premier League. È stato inoltre nominato giocatore del mese del campionato inglese. Nonostante tutte queste belle statistiche, il suo Manchester non riesce a raggiungere il Chelsea di Tuchel, primo in classifica. Lo United si trova attualmente al quarto posto in Premier League, dietro a Chelsea, Liverpool e Manchester City. Quello di quest’anno sarà un campionato da seguire, visto il livello messo in campo da ogni singola squadra, che mai come quest’anno sembra essere migliore. Aspettiamoci anche qualche follia dalla dirigenza del Newcastle, squadra recentemente acquistata dal fondo saudita PIF, diventato il progetto più ricco e ambizioso di tutto il panorama calcistico mondiale. Questa Premier League 2021 – 2022 ci stupirà senza dubbio!

Cristiano Ronaldo Manchester United

Cosa può portare Cristiano Ronaldo ai Red Devils?

Ma rispondiamo quindi a questo quesito molto importante. Senza dubbio, il ritorno di Cristiano Ronaldo a Manchester United può regalare molto ai tifosi dello United, sia in termini di emozioni ma anche in termini di trofei. Il cammino europeo dei Red Devils, che non è iniziato nel migliore dei modi, può ancora continuare, pensando soprattutto all’esperienza europea di un campione come Cristiano Ronaldo. Sappiamo molto bene come avere CR7 in squadra possa a volte significare che riesca a vincere una partita tutto da solo. Ricordiamo in maniera molto vivida la tripletta rifilata all’Atletico Madrid quando Ronaldo vestiva la maglia della Juventus. Una partita in cui i bianconeri erano ormai spacciati si è risolta alla fine con una grandissima vittoria in rimonta. Tutto merito della mentalità vincente di Cristiano Ronaldo, che come suo solito, non butta mai via nessuna delle occasioni a disposizione. Ecco, il Manchester United deve fare affidamento anche su questi aspetti di Cristiano Ronaldo. Certo, il portoghese non è più un ragazzino e probabilmente questo sarà il suo ultimo contratto con una grande squadra europea. Ma se diamo un’occhiata all’esperienza di Zlatan Ibrahimovic con il suo Milan, ecco che possiamo aspettarci ancora molto da un fenomeno come Cristiano Ronaldo, che a 36 anni ha deciso di trasferirsi allo United, firmando un ricco contratto biennale, con opzione per il rinnovo per la terza stagione in Premier League. Oltre all’esperienza e alle prestazioni in Champions League, i Red Devils possono aspettarsi un prezioso apporto di CR7 anche in campionato, dove, come già detto, ha già dimostrato di saperci ancora fare. 5 gol sono ancora pochi, ma sappiamo che CR7 segna almeno 20 – 30 gol a stagione. E quello che il portoghese ci ha insegnato è che non importa il campionato: lui segnerà sempre quel numero di gol. Inoltre, un campionato come la Premier permette forse di avere delle statistiche migliori, visti i molti risultati pirotecnici con cui molto spesso terminano le partite.

Considerazioni fiscali

Una considerazione finale va anche fatta sulla parte economica del ritorno di Cristiano Ronaldo al Manchester United. Per iniziare, parliamo del trasferimento dalla Juve allo United. 15 milioni di euro è la cifra sborsata dalla dirigenza dei Red Devils per accaparrarsi CR7, tentato anche da una nuova esperienza con i Citizens dell’altra sponda di Manchester. Allo United, Ronaldo percepisce uno stipendio senza precedenti. Quasi 28 milioni di euro annui, 584 mila euro alla settimana. Certamente, lo sforzo economico fatto per portare di nuovo Ronaldo a Manchester è stato significativo. Ma prima di soffermarci e parlare del probabile sbaglio fatto dalla dirigenza inglese, che ha di fatti ingaggiato per tutti questi soldi un giocatore che ha pur sempre 36 anni, pensiamo un attimo al ritorno economico del colpo CR7 dal solo punto di vista dell’immagine del brand Manchester United nel mondo, o da tutte le magliette numero 7 che verranno acquistate in questa e nelle prossime stagioni dai tifosi dei Red Devils. In ogni caso, anche se l’avventura dovesse andare male e il ritorno di Cristiano Ronaldo a Manchester United non dovesse vincere nulla, ecco che il trasferimento CR7 sarebbe comunque ripagato da quanto spiegato sopra. Adesso, resta solo un’ultima cosa da fare. Cristiano Ronaldo deve solo fare ciò che più gli riesce: vincere!

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