Certo, questa non sarà la domanda che ogni tifoso juventino si sarà posto dopo aver visto la deludente partenza dei bianconeri in campionato. Ma che dire? Potrà far bene la Juventus in Champions League quest’anno? Analizziamo insieme i motivi che potrebbero portare la Vecchia Signora a trionfare in UCL, soffermandoci anche sull’altra faccia della medaglia, facendo riferimento anche al perché il cammino europeo della squadra di Torino potrebbe essere più breve del previsto, specialmente quest’anno.

Le precedenti esperienze in CL

I trascorsi della Juventus vincitore della Champions League sono stati deludenti. L’ultima coppa dalle grandi orecchie che i bianconeri hanno alzato al cielo risale alla lontana stagione 1995-1996, con la finale vinta ai calci di rigore contro i lancieri dell’Ajax. Da allora in poi, la Juventus in Champions League non ha più aggiunto coppe al suo ampio palmares.

Tornando alla Juve degli ultimi anni, le soddisfazioni non sono di certo mancate, se parliamo di trofei nazionali. Il dominio della Juventus in Italia è durato per quasi un decennio, con 9 scudetti conquistati, in aggiunta alle varie coppe Italia e le supercoppe italiane. Un ricco bottino per i bianconeri di Antonio Conte prima e di Massimiliano Allegri poi. Se le cose per la Juve in Italia sono sempre andate molto bene, è diverso per ciò che riguarda le competizioni europee. La Juventus in Champions League ha raggiunto per sole due volte la finale negli ultimi 10 anni, con due amare sconfitte. La prima delusione dell’era Max Allegri arriva con la sconfitta di Berlino contro il Barça di Messi, Neymar e Suarez.

La Juve del 2015 possedeva forse una delle rose più forti del panorama mondiale. Ma il Barcellona, che all’epoca era allenato dallo spagnolo Luis Enrique era pieno di stelle. La partita terminò con un pesante 3-1 per i catalani. L’incubo Champions League diventò una vera e propria ossessione alla Continassa. 2 anni più tardi, la Juve gioca nuovamente un’altra finale con un’altra squadra della penisola iberica, il Real Madrid di Zinedine Zidane. Una storia di amore e di odio quella dell’ex centrocampista francese, che punì i bianconeri da allenatore, dopo avergli regalato molte gioie da giocatore. La partita anche in quell’occasione termina con una sonora sconfitta per 4-1, con doppietta dell’allora giocatore dei blancos Cristiano Ronaldo. Proprio CR7 divenne poi l’acquisto più oneroso della storia della Juve. Un colpo storico per gli Agnelli, che acquistarono il portoghese esclusivamente per vincere in Champions League. Ma cosa dire adesso che siamo arrivati alla fine dell’era Cristiano Ronaldo? Il bilancio dei trofei è stato comunque positivo, con la Juve che è riuscita a collezionare altri scudetti e trofei.

Juventus Champions League

La Juve vincitore della Champions League è rimasta una frase campata in aria, per vari motivi

I giocatori bianconeri sono sempre stati di ottimo livello, così come i suoi allenatori. Ma il problema dei bianconeri è stato un altro. Il divario tecnico presente tra le rose di certi club europei, che non a caso si chiamano top-club, è sempre stato evidente. La Juve possedeva i migliori giocatori del campionato italiano, ma non i migliori d’Europa. E i bianconeri hanno pagato il prezzo per questa grave mancanza, perdendo due finali europee. Un altro tassello mancante ai giocatori di Massimiliano Allegri è stata sicuramente una mentalità vincente, una mentalità di squadra. I giocatori bianconeri sono sembrati “impauriti”, forse anche a causa dell’incubo delle finali perse.

Insomma, qualunque sia stata la motivazione per cui i bianconeri non sono mai riusciti a incidere e a vincere finalmente una finale di Champions, parliamo adesso della rosa attuale, sulla possibilità di passare il girone e cosa aspettarci per questa edizione della UCL.

Il gruppo in cui è finita la Vecchia Signora

Il gruppo della Juventus, il gruppo H, è composto da Juventus, Chelsea, Malmo e Zenit. L’unico avversario che potrebbe insidiare i bianconeri è il Chelsea di Tuchel, che quest’anno ha comprato il bomber dell’Inter, Romelu Lukaku. I londinesi sono anche gli attuali campioni d’Europa in carica. Per la squadra di Allegri sarà complicato battere la compagine inglese, soprattutto se ci soffermiamo sulle ultime partite della Juve. Ma tutti noi sappiamo che la Champions fornisce a volte una scossa che può cambiare completamente una squadra. È quello che Allegri spera che possa succedere. La Juve potrebbe eventualmente qualificarsi agli ottavi anche come seconda nel girone, ma è probabile che i bianconeri non si accontentino di non essere sul podio.

Quindi, la Juventus vincitore della Champions League 2021/22? La possibilità di arrivare in fondo è sempre presente, considerando che potrebbe tranquillamente qualificarsi per gli ottavi. A quel punto tutto dipenderà dal sorteggio e dalle capacità dei singoli, che mai come quest’anno sembrano mancare agli juventini. L’addio di CR7 ha influito non solo sui risultati, ma anche sul morale dei giocatori della Juventus. Starà ad Allegri il compito di invertire la tendenza. I bookmakers stenteranno a considerare la Juventus vincitore della Champions League, ma il pallone è rotondo. In una partita di calcio può succedere qualsiasi cosa. La Juventus vincitore della Champions League è qualcosa che è teoricamente possibile, ma che a detta di molti rimarrà una mera illusione anche per quest’anno.

Cosa aspettarci da questa edizione di Champions?

Una Juve diversa, più “indifesa”, che va in difficoltà più facilmente rispetto a quanto fatto vedere nelle precedenti edizioni. Una Juve senza il suo fenomeno Cristiano Ronaldo, che dovrà trovare in Moise Kean, Alvaro Morata, Federico Chiesa e Paulo Dybala i gol che fino alla scorsa stagione il portoghese ex Real Madrid portava. Una Juve che dovrebbe copiare la mentalità del campione che ha lasciato partire, una mentalità che insegna a non arrendersi, anche nel momento in cui tutto sembra ormai compromesso. Se i giocatori di Max Allegri dovessero capire questo concetto, allora possono avere la possibilità di fare strada in Europa anche per quest’anno. Certo, le difficoltà per i bianconeri non mancheranno, ma in Champions tutto è possibile. In attesa di vedere i bianconeri all’opera in Uefa Champions League, il primo passo dei bianconeri sarà quello di riprendersi in campionato e cercare di ritrovare quella mentalità che tanto è mancata nelle prime tre partite in Serie A.

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