José Mourinho ha una grande ammirazione per il calcio italiano, nello specifico, per la qualità del coaching, presente nella penisola Italiana. Egli ha una profonda conoscenza di quest’argomento, grazie anche alla sua esperienza nell'Inter.

“Ricordo l'Inter contro il Genova, è stata la mia prima esperienza nel calcio italiano”, ha riflettuto il Presidente della Manchester United.

“Dopo l'inizio della partita ho cambiato idea e poi di nuovo durante il secondo tempo e [l'ex allenatore del Genova Gian Piero] Gasperini ha continuato ad adattarsi a me … Era come una schacchiera”.

In Italia, tattica e organizzazione sono fondamentali, quindi, c'è una grande importanza attribuita alla qualità dei manager, detti, allenatori. Pertanto, forse non sorprende che, classificando gli allenatori, vincitori di Coppa dei Campioni e Champions League per nazionalità, possiamo notare come l'Italia ha vinto ben undici titoli, ponendosi davanti alla Spagna (dieci) e alla Germania e Inghilterra (entrambi sette).

Di seguito sono elencati gli otto migliori allenatori italiani di tutti i tempi.

Carlo Ancelotti

Con il sopracciglio sinistro sempre alzato, Carlo Ancelotti ha un aspetto che lo distingue dagli altri. Tuttavia, ciò che lo distingue maggiormente, è il suo bottino personale di trofei.

Dopo un impressionante periodo alla guida del Parma e due anni con la Juventus, si è affermato come uno dei migliori strateghi d'Europa con il Milan tra il 2001 e il 2009. In questo periodo ha riconsiderato Andrea Pirlo come un difensore centrale, ha fatto di Kaká, una delle forze d'attacco più avvincenti degli ultimi tempi, e ha portato i rossoneri a uno scudetto, una coppa Italia e due titoli di Champions League.

I migliori 8 manager italiani di tutti i tempi - Carlo Ancelotti

Da allora, Ancelotti è diventato essenzialmente un allenatore su commissione, rilevando e ringiovanendo alcune delle squadre più illustre del calcio. Ha vinto la Premier League con il Chelsea, la Ligue 1 con il Paris Saint-Germain e ha portato il Real Madrid all'ambita decima Champions League, prima di succedere a Pep Guardiola in panchina, nel Bayern Monaco.

Fulvio Bernardini

Pochi al di fuori dell'Italia sapranno di Fulvio Bernardini, ma sarebbe sbagliato tralasciare da questa lista un allenatore come lui, che ha vinto lo scudetto con due squadre non presidiate, al di fuori della tradizionale élite del calcio.

Dopo una carriera da giocatore, con oltre 200 presenze con la Roma, ha portato la Fiorentina al suo primo campionato in assoluto nel 1956. Dopo un periodo di due anni con la Lazio, ha guidato il Bologna al suo primo titolo per più di 20 anni.

In un paese con una gerarchia calcistica consolidata, Bernardini ha inveito contro le aspettative non una ma ben due volte, ottenendo due sconvolgenti vittorie in scudetto.

Fabio Capello

Prima del suo debutto come allenatore della squadra nazionale Inglese, Fabio Capello aveva sviluppato una reputazione di altissimo livello, come vincitore senza compromessi. Ha occupato il posto di Arrigo Sacchi al Milan all'inizio degli anni '90 e ha assicurato alla squadra di continuare a dominare sia a livello nazionale sia a livello europeo, vincendo quattro Scudetti in cinque anni e battendo il “Dream Team” di Barcellona di Johan Cruyff per 4-0, nella finale di Coppa dei Campioni del 1994 .

Allenatore severo e pragmatico, Capello è stato anche capace di realizzare un calcio emozionante. Mentre il suo Milan era più funzionale di quello di Sacchi, era comunque divertente da guardare, e lo stesso si può dire della sua Roma vincitrice del titolo 2001, che ha caratterizzato le incursioni in avanti di Cafu, il genio creativo di Francesco Totti e il potente finale di Gabriel Batistuta.

Capello ha avuto successo anche all'estero, vincendo due titoli della Liga con il Real Madrid in due diversi periodi; uno nel 1996-97, l'altro nel 2006-07.

Marcello Lippi

Sir Alex Ferguson era un feroce concorrente e raramente era sconfitto, ma non ha potuto fare a meno di far le fusa nei confronti di Marcello Lippi. Egli ha scritto nel suo libro, “Managing My Life”, che: “Marcello Lippi è un uomo impressionante. Guardarlo negli occhi è sufficiente per farti capire che, hai a che fare con qualcuno al comando di se stesso e del suo dominio professionale”.

Lippi si è guadagnato queste parole, grazie a un record eccezionale come allenatore della Juventus negli anni '90. Per cinque anni in carica, ha guidato la squadra al loro primo scudetto in nove anni e li ha portati a tre finali consecutive di Champions League, vincendo altri due scudetti. Questi risultati sono stati costruiti sulla capacità di Lippi di forgiare una spettacolare schiera di talenti, tra cui: Gianluca Vialli, Alessandro Del Piero e Fabrizio Ravanelli, prima di trovare spazio per Zinedine Zidane.

Lippi ha avuto un altro periodo di successo con la Juventus tra il 2001 e il 2003, in cui ha vinto altri due Scudetti, prima di guidare l'Italia alla vittoria della Coppa del Mondo nel 2006.

I migliori 8 manager italiani di tutti i tempi - Marcello Lippi

Vittorio Pozzo

Come allenatore, Vittorio Pozzo è stato un innovatore. Sviluppò quello che divenne noto come il Metodo, (2-3-2-3) che era visto come un precursore del moderno (4-3-3), il quale consentiva a due attaccanti interni di giocare tra i mezzi difensori e la linea d'attacco. Quando questo metodo ha portato a dei risultati, Pozzo ha avuto altrettanto successo.

Usando il suo sistema preferito mentre era allenatore della nazionale Italiana, Pozzo guidò il suo Paese al loro primo pezzo di argenteria internazionale: la Coppa del Mondo del 1934. Ha poi ripetuto l'impresa nel 1938 con vittorie su artisti del calibro di Francia, Brasile e Ungheria.

Nereo Rocco

Il Catenaccio ha aiutato il calcio italiano a dominare in Europa per gran parte degli anni '60, ma, a causa dei suoi principi di difesa e della rigida marcatura umana, è sempre stato visto con una lente negativa. Indipendentemente dal fatto che il suo stile di contrattacco rapido fosse esteticamente gradevole, i risultati raggiunti dalle squadre che, utilizzano il sistema non possono essere messi in discussione.

Nereo Rocco ha perfezionato il Catenaccio e così facendo ha vinto due scudetti, tre coppe Italia, due Coppe UEFA, due Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale. Ha raggiunto questi risultati mentre era alla guida del Milan, anche se ha guidato sia la Triestina sia il Padova in Serie A e si è goduto un periodo positivo come allenatore del Torino.

Arrigo Sacchi

Considerato principalmente per la sua rivoluzione nelle tattiche calcistiche italiane, Arrigo Sacchi ha portato la difesa a zona in un paese che, per decenni, si era basato principalmente sulla rigida marcatura dell'uomo o su qualcosa di molto simile.

Dopo aver sconfitto il Milan come allenatore del Parma, allora in Serie B, Silvio Berlusconi nominò Sacchi allenatore del Milan nel 1987 e così cambiò il corso della storia del calcio. Sacchi era uno sconosciuto all'epoca, non aveva una carriera da giocatore di alto livello ma, interrogato dalla stampa sulle sue credenziali, dichiarò: “Non mi ero mai reso conto che per diventare fantino devi essere stato un cavallo.”

Unendo un terzino medio a quattro: Mauro Tassotti, Franco Baresi, Alessandro Costacurta e Paolo Maldini con l'eleganza e l'ispirazione del trio olandese Frank Rijkaard, Ruud Gullit e Marco van Basten, Sacchi ha portato il Milan a vittorie consecutive in Coppa dei Campioni nel 1989 e nel 1990. Nessuna squadra da allora ha conservato il trofeo.

Giovanni Trapattoni

Probabilmente l'allenatore italiano di maggior successo di tutti i tempi, Giovanni Trapattoni ha vinto tutto quello che c'era da vincere: lo Scudetto e la Coppa UEFA con l'Inter rispettivamente nel 1989 e nel 1991, la Bundesliga con il Bayern Monaco nel 1997 e la Primeira Liga con il Benfica nel 2005. Ma, prima di tutto, ha vissuto un decennio eccezionale come allenatore della Juventus.

Tra il 1976 e il 1986, Trapattoni è stato allenatore della squadra bianconera, formata da: il libero supremo Gaetano Scirea, il terzino sinistro Antonio Cabrini, gli intriganti Michel Platini e Zbigniew Boniek e l'attaccante clinico Paolo Rossi, vincendo così sei scudetti, due coppe italiane, una Coppa dei Campioni, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale.

Trapattoni alla fine è tornato alla Juventus negli anni '90, ma non è stato in grado di rianimare il gigante caduto dopo la sua partenza nel 1986.

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