Una domanda a cui molto spesso non riusciamo a dare subito risposta è questa: “Chi ha inventato il calcio?”. È proprio vero, nonostante sia forse lo sport più praticato al mondo, le supposizioni su chi sia stato l’inventore del calcio sono molte. Alcuni dicono che le attività che prevedevano l’utilizzo di una palla calciata con i piedi siano state già presenti molti secoli fa. Altri dicono che il calcio come lo concepiamo noi sia nato nell’Inghilterra di fine ‘800. Comunque, la verità è che molti fenomeni di attività simili a quelle svolte nel calcio di oggi sono state presenti in varie culture durante varie epoche. In questo articolo andremo a precisare e a delineare chi sia stato il vero e proprio inventore del calcio moderno, anche se identificare un unico creatore rimane impossibile. Partiamo prima da alcuni esempi del passato.

Partiamo subito con una carrellata

Alcuni esempi appropriati su chi ha invento il calcio possono essere riscontrati nello sport che praticavano i vichinghi nell’antichità, il Knattleikr. Questo sport veniva praticato in squadre che avevano il compito di usare un bastone per colpire la palla.

Le civiltà mesopotamiche e nordafricane come gli Egizi, i Persiani e gli Assiri erano soliti praticare giochi con la palla.

Gli Eschimesi creavano delle forme rotonde con pelle di foca e muschio, formando un vero e proprio pallone con cui divertirsi.

Gli indigeni delle isole Hawaii erano soliti costruire delle palle di tessuto o di foglie.

Gli indigeni delle isole Figi adoravano invece giocare con l’uva.

Gli aborigeni provenienti dall’Australia si servivano dello scroto dei canguri imbottito di radici e di erba per creare una palla con cui giocare.

Chi ha inventato il calcio rimane ancora un vero e proprio mistero, vedendo soprattutto ai vari esempi esaminati prima. Nell’estremo oriente, per esempio, era presente un gioco chiamato Tsu’chu, in cui lo scopo era calciare una palla all’interno di due pali. La palla in questione era fatta di pelle animale, di solito pelle di cervo. La sfera era imbottita con piume o capelli. Una variante del Tsu’chu si sviluppò in Giappone, prendendo il nome di Kemari. In questo sport l’obiettivo principale era quello di mantenere in aria la palla, colpendola solamente con i piedi. Esempi di sport simili al calcio erano presenti nell’antica Grecia e di conseguenza nell’impero romano. In Grecia, fin dal IV secolo a.C, era molto famoso l’Episkyros, uno sport giocato da due squadre composte dalle 12 alle 14 persone, che si muovevano in un vero e proprio campo di gioco. I giocatori potevano passarsi la palla tra loro con le mani ma anche con i piedi. Lo scopo del gioco era quello di far arrivare la palla alla linea di fondo avversaria.

L'impero Romano

Nell’impero romano, l’Episkyros si trasformò nell’Harpastum, che per almeno 800 anni, intrattenne la maggioranza dei giovani romani, dei gladiatori e dei legionari. Questo tipo di gioco era un lontano antenato del rugby e del calcio moderni. La variante greca, così come quella romana procurava molti infortuni ai giocatori, in particolare per la natura violenta di questo gioco.

Spostiamoci nel primo millennio dopo la morte di Cristo. Nel 1147, il Soule francese aveva conquistato il cuore di tutti: dai più grandi ai più piccoli. Questo particolare sport non aveva molte regole; prevedeva che due squadre si sfidassero in un campo dalle dimensioni variabili. Lo scopo consisteva nel portare la palla dalla linea di metà campo nella propria parte. Le dimensioni vastissime e molto spesso improvvisate dei campi da gioco, che molto spesso contenevano ruscelli, boschi, paludi e altro, rendevano il gioco più complicato. Questo tipo di disciplina rendeva molto frequenti gli infortuni più gravi. Di fatto, l’unica regola importante del Soule era il divieto di commettere un omicidio! Esempi di sport simili al Soule sono il Mob football o lo Shrovetide Football, molto famosi in Inghilterra. In effetti, non possiamo stabilire con esattezza chi ha inventato il calcio.

L’esempio tutto italiano di uno sport simile al calcio è il calcio storico fiorentino, nato proprio nella culla del Rinascimento, Firenze. Era un misto tra varie discipline, come calcio, lotta corpo a corpo, pugilato e rugby. Anche in questo caso, ovviamente, gli infortuni erano molto frequenti. Ogni squadra era composta da 27 giocatori e il compito di quest’ultimi era di realizzare una marcatura, un gol. In questo sport si potevano usare tutte le parti del corpo.

chi ha inventato il calcio

Il calcio moderno

Arriviamo finalmente all’istitutore del calcio moderno. Parliamo dunque di chi ha inventato il calcio vero e proprio. Nell’Inghilterra del 1848 vennero stabilite le prime regole, alcune delle quali ancora oggi rientrano nel regolamento FIFA per il gioco del calcio. Lo scopo di fornire un regolamento al gioco del calcio risiedeva nella pericolosità dello sport in questione, le cui varianti medievali erano veramente pericolose e violente, come già visto in precedenza. Così nel 1848, presso il Trinity College di Cambridge vennero scritte le prime regole per il calcio. Le prime 14 regole del calcio passarono alla storia come le Regole di Cambridge. Alcune tra le regole più importanti vietavano l’uso delle mani per giocare, vietavano anche i placcaggi tanto importanti in sport come il rugby. Le Sheffield Rules, redatte nel 62 dello stesso secolo stabilivano che le squadre di calcio dovessero essere formate da 11 calciatori titolari. Inoltre, fu evidenziata la necessità della presenza di un arbitro che agisse in maniera da dirigere la partita in modo neutrale. Fu anche stabilito che il tempo di gioco ammontasse a 75 minuti.

Il calcio sbarca alle Olimpiadi

Concludiamo questa rubrica citando una data memorabile. Nelle olimpiadi del 1908, il calcio sbarca anche alle Olimpiadi. Un traguardo incredibile per uno sport che è entrato a far parte nella vita di tutti noi. L’importanza del calcio nella nostra cultura, così come in quella sudamericana o inglese, è qualcosa di indescrivibile. Non si possono trovare parole per descrivere l’effetto che il calcio ha avuto sull’intero mondo. In conclusione, conoscere qualcosa in più sulla storia del calcio e sui precedenti sport che hanno contribuito alla sua creazione ci permetterà di avere più consapevolezza sull’origine del fenomeno mondiale del pallone.

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